Studenti in Quota

 

Periodo consigliatoda luglio a settembre
DifficoltàE, EE, F (le ascensioni alla Testa del Rutor e al Gran Paradiso)
Attrezzatura
  • consigliata la tenda (bivacco libero permesso sopra i 2500 metri, fatta eccezione per il territorio del Parco nazionale del Gran Paradiso e vicino ai rifugi)
  • indispensabili corda, piccozza e ramponi per le due salite alpinistiche
SviluppoVal Veny, Vallone di La Thuile, ghiacciaio del Rutor (e ghiacciaio del Morion), Valgrisenche, Val di Rhêmes, Valsavarenche, ghiacciaio del Gran Paradiso, Val di Cogne, Valle di Champorcher e Valle d’Aosta (valle centrale)
Segnavia
  • triangolo giallo bordato di nero con il numero 2, eccetto le varianti
  • bianco-rossi (sentieri CAI nn. 9, 10, 16, 6, 6A, 3A, 1, 10, 7, 4)
  • ometti in pietra
CartografiaL’escursionista editore (carte nn. 1, 2, 3, 10, 11 - scala 1:25.000)

 

Trekking “strong”, con tappe lunghe e dislivelli importanti. La discesa dalla Testa del Rutor al Rifugio degli Angeli, in assenza di neve sotto il Colle del Rutor, può risultare insidiosa e molto impegnativa sul piano fisico e mentale. Dal Col Entrelor si consiglia di spingersi fino all’aerea cima Sud della Punta Percià. Difficile raggiungere la Madonnina di vetta del Gran Paradiso a causa del sovraffollamento (e della prepotenza di alcuni alpinisti). Ottima l’accoglienza nei rifugi.

Deviazione obbligata sul Sentiero degli Orridi nella Valle di Champorcher.

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Per l’itinerario completo, consulta la pagina Itinerari percorsi (trekking realizzato dal 4 al 14 agosto 2018).
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